5 consigli utili per impostare le strategie di internazionalizzazione del tuo ecommerce

Categoria: Export, Gestione strategica
Pubblicato il: 02-10-2017

Accorciare le distanze, mettere in contatto le persone, permettere uno scambio più rapido e meno oneroso dei beni. A tanto è valso, specie negli ultimi anni, il canale del web, che sta diventando sempre più un mezzo sul quale è possibile intrattenere relazioni, anche da un capo all’altro della Terra. Ma non si tratta solo di rapporti umani: con queste premesse è, infatti, facile capire come mai anche il mondo del commercio si sia sempre di più spostato su internet. Negli ultimi anni l’ecommerce è cresciuto a dismisura, permettendo alle aziende di beneficiare di diversi vantaggi, soprattutto nell'ambito del commercio internazionale.

 

Stai pensando di esportare i tuoi prodotti all'estero ma non conosci il mercato?
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Il canale web è, per sua natura, uno dei più importanti per iniziare a parlare con i mercati esteri. Ecco perché oggi, sfruttando le opportunità offerte dall’online e dai social network, sempre più imprenditori considerano la vendita online un ottimo modo per esportare i loro prodotti nel mondo. Eppure bisogna essere cauti prima di farsi prendere dall’entusiasmo: come per tanti altri settori, anche l’ecommerce risponde a regole ben precise che è bene conoscere, specie se si parla di mercati esteri online. Prima di investire in un’attività di export è, dunque, necessario raccogliere delle informazioni precise per agire in modo consapevole e senza alcun tipo di improvvisazione. Qui sotto puoi trovare 5 consigli utili per impostare le strategie di internazionalizzazione del tuo ecommerce.

1. Pensa al budget

È il primo fattore critico al quale è bene rivolgere la propria attenzione e senza cui è impossibile pensare di vendere all’estero. Prima di tutto serve un’analisi preliminare nella ricerca di almeno un paio di Paesi target, cui vanno aggiunti lo studio dei potenziali clienti di ciascuno Stato e l’analisi della concorrenza. Oltre a questi costi bisogna considerare quelli di traduzione del sito e delle campagne marketing (voce, questa, da tenere in grande considerazione), l’eventuale consulenza in loco, le possibili autorizzazioni o certificazioni e, infine, quelli per l’adeguamento del server. Ultimo ma non per importanza è il marketplace: meno costoso rispetto alla creazione di un sito web aziendale, deve essere costruito in base alle necessità dell’azienda.

2. Fornisci i giusti metodi di pagamento

Comprendere la cultura locale, anche in riferimento ai metodi di pagamento preferiti dal target, è un plus importante per convertire i contatti in possibili clienti. Gli USA, per esempio, prevedono pagamenti diversi rispetto alla Cina, la quale a sua volta si differenzia da Russia ed Europa. In questi casi bisogna essere padroni della materia per servire al meglio i propri clienti e dare l’idea di essere l’ecommerce di un’azienda radicata sul territorio e, quindi, affidabile.

3. Scegli un mercato sotto servito

Questo è un consiglio utile soprattutto se la tua azienda arriva da un mercato relativamente avanzato ed entra in uno immaturo: i vantaggi rispetto alla concorrenza locale sono calcolabili in termini di capacità del sito, esperienza dell’utente e servizio al cliente.

4. Supera la stagionalità

Può sembrare una banalità, ma l’inclinazione dell’asse terrestre può giocare un ruolo importante anche nell’impostazione di strategie di internazionalizzazione, specie se lavori in un settore con magazzini stagionali. Per esempio, quando l’estate finisce in una parte del mondo, ricomincia dall’altra parte con il risultato che lo stock in eccesso viene spostato e automaticamente la stagione di vendita viene prolungata. Questo libera spazio nei magazzini e migliora i margini, perché permette di non liberare lo stock vendendolo a prezzi fortemente ridotti.

5. Trova similitudini tra i mercati

Ci sono Paesi che, nonostante la distanza geografica, sono affini tra loro per lingua, moneta e legislazione. Questi sono più accessibili rispetto ad altri e proprio su tali presupposti è il caso di puntare per testare la possibilità di espandersi internazionalmente con clienti di natura simile.

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