L'importanza dell'ecommerce 

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Dalla lontana nascita del World Wide Web nel 1991, il mondo si è radicalmente trasformato. La rete internet è entrata progressivamente a far parte della vita quotidiana prima attraverso i pc, poi attraverso gli smartphone e, infine, con i tablet. Secondo il report di Casaleggio Associati dal titolo “L’e-commerce in Italia”, sono 3,4 miliardi i siti attualmente presenti su internet. 

La crescente importanza del digitale, dunque, ha portato ad elaborare nuove strategie di marketing per entrare in contatto più diretto con i consumatori. Ecco che nasce l’ecommerce, un negozio tradotto in linguaggio informatico che permette di fare acquisti attraverso la rete.

E la scommessa è stata decisamente vinta. L’ecommerce, infatti, nel 2016 ha raggiunto un fatturato pari a 1915 miliardi di dollari, registrando un aumento del 23,7% rispetto all’anno precedente. I numeri parlano chiaro e questi dati comunicano un fatto univoco: aprire un ecommerce è un must ormai per moltissimi negozi su scala globale.

Ma perché aprire un ecommerce? Vendere online presenta numerosi vantaggi non solo per chi sceglie di espandere la propria attività nel vasto mondo del WWW, ma anche per i consumatori che optano per questo servizio. Ecco che aprire un ecommerce può rappresentare un’opportunità di business per un retail store.

Vantaggi per il merchant

  • Meno costi di gestione: un negozio fisico richiede il pagamento di affitto, stipendi, bollette della luce e del riscaldamento, senza contare i lavori per tenere i locali a norma di legge e in buono stato. Per un negozio online gli unici costi da sostenere saranno quelli legati alla progettazione e alla creazione dell’ecommerce.
  • Facile internazionalizzazione: trasferire il proprio business all’estero, o aprire una nuova filiale in terra straniera, richiede un buon investimento di capitali. Ad esempio, è molto importante tradurre il sito nella lingua del Paese d’arrivo!
  • Più clienti: grazie alla presenza sul web è possibile essere indicizzati sui motori di ricerca e, in questo modo, farsi trovare dagli utenti. Un sistema, dunque, che permette di allargare la propria clientela.

Vantaggi per il consumer

  • Costi più bassi: i negozi online, avendo meno costi di gestione e mantenimento, possono offrire i prodotti presenti nei retail store a prezzi molto più convenienti e competitivi.
  • Store sempre aperto: ogni consumatore ha le sue esigenze. Magari alcune persone hanno tempo di fare shopping solo nel cuore della notte! Ecco che un ecommerce intercetta pienamente i bisogni degli utenti essendo un negozio aperto 24/7.
  • Shopping da casa: talvolta, per cercare dei prodotti particolari, bisogna ricorrere a negozi specializzati che non sempre si trovano dietro casa. Grazie all’ecommerce è possibile accedere a questi prodotti anche da casa, senza la necessità di dover percorrere chilometri per raggiungere la meta.
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I primi passi nell’exporT

Abbiamo detto che grazie all’apertura di un ecommerce è possibile internazionalizzare più facilmente la propria attività. Però, prima di iniziare a vendere all’estero, è necessario fare alcune considerazioni che ci permetteranno di non trovare ostacoli durante il nostro cammino.

Innanzitutto bisogna considerare il mercato straniero in cui ci si vuole immettere: quali sono gli usi e i consumi di quel popolo? Quali i loro gusti? Cosa è già ampiamente in commercio e cosa manca ancora sul mercato di quel Paese? Queste domande ci aiuteranno a comprendere in quale nicchia inserire il nostro ecommerce e su quali prodotti spingere maggiormente.

Successivamente, è necessario far tradurre i contenuti del sito da un madrelingua. Sarebbe utile, poi, considerare anche alcune strategie di SEO per migliorare il posizionamento dell’ecommerce sui motori di ricerca più utilizzati nel Paese di arrivo.

Ora arriva la parte più complessa che, in genere, richiede l’assistenza da parte di esperti del settore: la spedizione. Lo scenario cambia a seconda del fatto che il Paese destinatario sia membro UE o extracomunitario.

Nel caso dei membri UE non ci sono grandi problemi da affrontare: in Europa vige la libera circolazione delle merci, per cui niente dazi doganali. In compenso, su tutti i prodotti che viaggiano all’interno del territorio europeo viene imposta l’IVA (Imposta di Valore Aggiunto).

Per quanto riguarda gli scambi con Stati non appartenenti all’Unione Europea, la questione si complica. Infatti, è necessario rispettare le norme presenti nel Paese di destinazione, affrontare anche il cambio di valuta e andare incontro al pagamento di spese doganali.

Come ottimizzare il tuo ecommerce

In un retail store, la vetrina è il biglietto da visita: questo significa che dovrà essere curata e sempre aggiornata. Il sito è la vetrina di un negozio online: l’interfaccia che permette di legare il suo business ai consumatori. Un ecommerce poco intuitivo, con prodotti difficilmente reperibili e modalità di acquisto non chiare abbatterà anche il più forte desiderio d’acquisto del consumatore.

Ecco che entrano in gioco tre figure professionali utili per ottimizzare la fruizione dell’ecommerce da parte degli utenti: il designer, il front-end developer e lo user experience designer (o UXD). Chi sono e di cosa si occupano?

In generale, si può dire che tutti questi professionisti lavorano nel campo del web design. Il designer è il creativo per eccellenza. Si occupa dell’impostazione grafica delle pagine del sito in modo che siano accattivanti ma anche intuitivi. Questa figura lavora a stretto contatto con il front-end developer, il quale si occupa materialmente del corretto funzionamento del sito e della sua fruibilità ottimizzando, ad esempio, i tempi e la velocità di risposta. Lavora principalmente con HTML, CSS e Javascript.

Il coordinamento di queste due figure professionali è a carico dell’User Experience Designer. Questi cerca di progettare e migliorare l’esperienza dell’utente sul sito cercando di trasformare rapidamente l’utente in lead e, in un secondo momento, in consumatore. 

Per migliorare un ecommerce non serve solamente migliorarne l’aspetto, ma è necessario anche ottimizzarne i contenuti in ottica SEO per posizionarsi al meglio sui motori di ricerca. Esistono diverse strategie che si possono utilizzare; eccone alcune:

  • URL parlante: si tratta dell’indirizzo identificativo di una pagina. Per essere “parlante” deve presentare le keyword di riferimento del prodotto che, ad esempio, possono essere nome e tipologia di articolo;
  • Rinominare le immagini: ebbene sì, anche le foto possono essere ottimizzate per la ricerca sui motori. Bisogna premettere che sistemi come Google non sono in grado di indicizzare le immagini, perché BrainRank - l’algoritmo su cui si basa il ranking - è in grado di leggere solamente i testi. Ecco che rinominare una foto con le keyword presenti anche nell’URL parlante permette a Google di rilevare il contenuto e indicizzarlo.
  • Alt text: per ogni immagine, oltre a modificare il nome, è utile inserire l’alt text ovvero una breve descrizione della foto visualizzata. Questa, ancora una volta, deve contenere gli elementi essenziali per l’identificazione del contenuto dell’immagine.
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Le 3 piattaforme per ecommerce migliori

Come promuovere il tuo sito
con le strategie di marketing digitale 

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Purtroppo il mondo di internet è molto caotico e queste strategie di ottimizzazione vengono messe in pratica da molti business. Ecco che la lotta per la prima pagina di Google si fa più serrata fino ad arrivare all’utilizzo di strategie omnicanale che coinvolgono anche il digital marketing. Quali sono, dunque, gli strumenti a tua disposizione per mettere in luce l’ecommerce e allargare la cerchia di potenziali consumatori?

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Content marketing

Sia nel settore B2B sia nel B2C, questa strategia di marketing digitale porta i suoi frutti - come emerge da questa infografica realizzata da PointVisible e dai dati forniti da Impact - nel 2019 l’industria del content marketing arriverà a valere 300 miliardi di dollari.

Ma di che cosa si tratta? In sostanza, il content marketing prevede l’associazione del negozio online ad un blog di approfondimento. Questo verrà popolato con articoli scritti in ottica SEO che trattano di argomenti correlati alla merce venduta. Un esempio? Per un ecommerce che vende attrezzi per lo scuba diving, si potrebbero pensare dei titoli come “Le X mete ideali per fare immersioni” o “La top 10 dei fondali marini più belli d’Europa”.

Perché può aumentare la visibilità del nostro ecommerce? Produrre dei contenuti ti permetterà di essere la fonte primaria e ufficiale per ciò che vendi: in questo modo il tuo sito potrà diventare un punto di riferimento sul mercato non solo per la merce che offre, ma anche per il suo know-how.

Prima di mettersi a scrivere gli articoli, è necessario fare una piccola analisi in cui si sceglie il target a cui ci si vuole rivolgere e le parole chiave su cui il sito ha intenzione di posizionarsi. Per l’effettiva stesura, poi, è preferibile seguire le regole generali di scrittura digitale. Ovvero: non scrivere articoli troppo corti, ripetere la keyword dalle 2 alle 5 volte, dividere il corpo del testo in paragrafi con titoletti.

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Email marketing

Altro strumento molto utile per aumentare le vendite di un ecommerce è l’email marketing. Per utilizzarlo al massimo del suo potenziale, è necessaria una prima fase di profilazione degli utenti: bisogna capire i gusti degli utenti e anche i loro interessi. In questo modo si avrà la possibilità di fare offerte più mirate e spingere più facilmente i prospect verso l’acquisto.

L’email marketing è utile anche per il retargeting. Quando un utente approda su un sito di ecommerce per la prima volta, difficilmente chiude un acquisto. Si possono individuare i prodotti che ha visualizzato, per poi realizzare una mail ad hoc con offerte dedicate proprio a quei prodotti. Il consumatore, in questo modo, si sentirà al centro dell’offerta del merchant e, quindi, sarà più propenso a finalizzare l’acquisto.

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Social media

Al giugno 2017, secondo JuliusDesign gli utenti attivi su Facebook erano 2 miliardi, su Instagram 800 milioni, 106 milioni su LinkedIn, 150 milioni su Pinterest e 328 milioni su Twitter. Questi numeri mostrano quanto sia importante investire sui social media per la promozione del proprio sito: grazie a questi strumenti è possibile raggiungere un altissimo numero di potenziali consumatori ed aumentare la clientela.

A seconda dei beni e dei servizi in vendita si può scegliere quale sia il social più adatto per la promozione del business: ad un’agenzia di assicurazioni, ad esempio, non servirà investire su Instagram data la scarsa quantità di immagini nel loro settore e la necessità di scrivere post articolati. Al contrario, per un’azienda che si occupa della produzione di scarpe, Instagram è uno strumento molto valido di promozione e rilancio della brand image. 

Ad ogni social, dunque, corrispondono strategie promozionali differenti. Su Facebook, ad esempio, è possibile targettizzare i propri post attraverso sponsorizzazioni a pagamento che ci consentono di stabilire la fascia d’età del target, il genere e, addirittura, il luogo di residenza.

Su Twitter è preferibile ricercare gli hashtag più seguiti nel proprio settore di riferimento. In 140 caratteri bisogna condensare il know-how dell’azienda, con un linguaggio tale da attirare l’attenzione degli utenti e farsi notare tra le centinaia di migliaia di tweet inviati ogni giorno sul social.

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Il carrello

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Secondo un sondaggio realizzato da MarketingSherpa, il tasso di abbandono del carrello di un ecommerce si aggira intorno al 59,8%; più della metà dei carrelli, quindi, vengono lasciati ad un passo dal check out. Come abbattere questo tasso? 

Per rispondere a questa domanda è necessario fare un passo indietro per cercare di capire quali sono le cause principali che portano alla non conclusione di una transazione. Ce ne sono diverse come: 

  • non riuscire a modificare la quantità di prodotti;
  • non trovare il tasto di check out;
  • non avere chiaro il prezzo finale d’acquisto comprensivo di spedizioni ed eventuale dogana;
  • non avere metodi di spedizione chiari;
  • non offrire diversi metodi di pagamento.

Migliorare l’interfaccia e l’efficacia del carrello è possibile grazie a diverse soluzioni come l’inserimento di API. Queste consentono il calcolo dei costi di spedizione e dei dazi doganali già prima di effettuare il check-out e permettono di offrire un ampio ventaglio di metodi di pagamento (tra cui il COD, ovvero il contrassegno). Inoltre, collegando il proprio ecommerce al partner per le spedizioni, sarà possibile calcolare in tempo reale una stima per la data di consegna del pacco. 

I vantaggi di questi plus sono sotto gli occhi di tutti. 

Vantaggi per il merchant

  • Riduzione del tasso di abbandono: grazie alla chiarezza dei costi e alla presenza di diversi metodi di pagamento si va incontro alle esigenze del consumatore, riducendo le probabilità di abbandono del carrello.
  • Fidelizzazione del cliente: un ecommerce ottimizzato ha molte possibilità in più di aumentare il proprio retention rate, ovvero il tasso di fidelizzazione del cliente.
  • Aumento fatturato: l’abbattimento dell’abandonment rate porta all’aumento del numero di vendite e, quindi, ad un aumento del fatturato annuo.

Vantaggi per il consumer

  • Costi chiari: niente più sorprese al momento del check out. Il costo finale viene visualizzato fin da subito all’interno del carrello insieme al costo delle singole spese nel dettaglio.
  • Miglioramento dell’esperienza d’acquisto: un sito chiaro, intuitivo e di facile utilizzo permette al consumatore di fare i suoi acquisti in totale relax.
  • Tempi di consegna noti: il consumer potrà scegliere la modalità di spedizione preferita in base alle sue esigenze di tempo e di budget conoscendo fin da subito l’arco temporale in cui verrà consegnato il pacco.

Spedizioni per l’online

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Una volta inviato l’ordine, chi gestisce un ecommerce sa che il lavoro non è ancora finito ma bisogna mantenere alto il livello di attenzione fino alla consegna della spedizione. Per questo è bene affidarsi ad un partner esperto nella gestione delle spedizioni. Primo passo per migliorare la customer experience è certamente l’inserimento delle opzioni di tracking del pacco all’interno dell’ecommerce. 

In più, alcuni partner per le spedizioni forniscono un servizio di consegna totalmente customizzabile dal cliente. Alcuni in particolare - come il servizio di On Demand Delivery di DHL - offrono la possibilità di modificare la data e il luogo di destinazione del pacco fino “all’ultimo miglio”, momento in cui il furgone del corriere si aggira già per le strade della città in cerca della via corretta.

Vantaggi per il merchant

  • Puntualità: nel commercio online è il tuo business a metterci la faccia in caso di ritardi nelle consegne. Affidandoti a professionisti potrai abbattere questo rischio.
  • Sicurezza e affidabilità: grazie a consegne puntuali, un ecommerce costruisce, acquisto dopo acquisto, la propria brand reputation imponendosi sul mercato per la qualità non solo dei prodotti, ma anche del servizio offerto.
  • Fidelizzazione: con un’offerta flessibile e customer-centred, il brand diventa inevitabilmente affidabile agli occhi dell’utente che, quindi tornerà a fare acquisti dal sito.

Vantaggi per il consumer

  • Puntualità: affidarsi a professionisti significa non avere problemi di ritardi nella consegna dei pacchi e vedersi recapitare la merce nei tempi pattuiti.
  • Sicurezza: il consumatore sa in ogni momento dove si trova la sua merce e quanto manca alla consegna. Nel caso di eventuali problemi, conosce il luogo in cui stanzia il pacco: in questo modo non penserà di essere stato truffato o di aver perso il prodotto.
  • Flessibilità: non è più il cliente che aspetta il corriere, è il corriere che segue le esigenze del consumatore. In questo modo il cliente si sentirà coccolato e al centro delle attenzioni del business. Un bel modo per fidelizzarlo, no?

After-sales

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Una volta che il pacco è stato consegnato ci sono due opzioni che attendono il merchant: da un lato il reso, nel caso in cui il prodotto sia danneggiato o non particolarmente gradito dal cliente; dall’altro il nurturing, ovvero coltivare i clienti acquisiti in modo da fidelizzarli ulteriormente e portarli ad effettuare un nuovo acquisto sul nostro sito.

Nel caso del reso, il cliente è deluso da un acquisto che sperava potesse soddisfare un suo bisogno. La delusione è, dunque, tanta nell’acquirente, per questo l’esperienza di restituzione deve risultare il più semplice e indolore possibile. 

Il merchant può fornire, attraverso il proprio corriere di riferimento, sistemi per elaborare automaticamente l’etichetta di reso da stampare a casa e applicare sul pacco. In più, si può fornire un servizio di ritiro del prodotto a domicilio in modo da risparmiare al cliente ore di fila alla posta e il costo di gestione dell’invio del pacco.

Dal punto di vista del nurturing, invece, si possono utilizzare programmi di loyalty, sconti, richieste di feedback e recensioni in modo da mantenere un contatto con il proprio consumer e consolidare il rapporto commerciale.

Vantaggi per il merchant

  • Miglioramento della propria brand reputation: attraverso un’ottima gestione del reso è possibile “salvarsi in corner”, ovvero lasciare comunque una nota positiva nel consumatore nonostante l’acquisto non sia andato a buon fine.
  • Gratificazione del consumer: quando la restituzione del prodotto è a carico del consumatore, aumenta la sensazione di sconforto nell’ottica di “oltre il danno, la beffa”. Grazie al reso gratuito, il cliente si sentirà supportato ed effettuerà più volentieri un acquisto incerto.
  • Più credibilità: attraverso i feedback positivi lasciati da chi ha già effettuato acquisti sul sito sarai più affidabile agli occhi dei nuovi prospect in arrivo.

Vantaggi per il consumer

  • Reso semplice: se un prodotto non piace, nessun problema! Tutto il necessario per restituire il prodotto è comodamente accessibile da casa propria.
  • Bonus economici: attraverso l’acquisto su siti che adottano una politica customer-centred, è possibile accedere ad offerte e sconti tarati a misura di utente.
  • Regali: acquistando sempre su uno stesso sito, oltre ad avere delle riduzioni di prezzo su alcuni prodotti, è anche possibile ricevere degli omaggi o l’occasione di provare in anteprima le novità in arrivo.
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