Come vendere su Amazon: 5 consigli

Categoria: Gestione operativa, Gestione strategica
Pubblicato il: 01-08-2018

Vendere su Amazon è al giorno d’oggi una tra le opzioni più vagliate dai merchant, perché offre numerosi vantaggi e si basa su un meccanismo semplice, veloce e diretto, che permette di migliorare la propria forza commerciale.

Per prima cosa, bisogna sottolineare l’importanza e l’inarrestabile ascesa che Amazon ha acquisito nel corso degli anni a livello mondiale: i continui successi e l’enorme diffusione lo hanno portato sempre più ad aumentare la sua credibilità, fino ad arrivare ad essere il primo marketplace al mondo.

Tuttavia per riuscire ad affermare la propria presenza sul mercato online e avere una maggior visibilità, è utile seguire poche semplici regole, in modo da rendere il proprio business il più vincente possibile! Ecco qui di seguito alcuni consigli su come vendere su Amazon.

 

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1) Presentare in maniera curata il prodotto

La maggior parte delle persone pensa che ciò che aumenta le vendite siano il prezzo conveniente, la marca e i feedback. In realtà, per vendere su Amazon, gli elementi da prendere in considerazione sono il titolo, l’immagine e la descrizione dell’oggetto.

Certo, anche i primi tre elementi citati sono importanti, ma possono solo influire, non determinare la buona riuscita della vendita. É importante, quindi, curare ogni aspetto del prodotto, partendo dal titolo.

IL TITOLO

Bisogna sceglierne uno semplice, chiaro, conciso e che contenga possibilmente la parola chiave all’inizio della frase. In questo modo, i compratori, una volta digitata sulla barra di ricerca la parola dell’oggetto che stanno cercando, riusciranno a trovarlo più facilmente. Il titolo può contenere fino a 250 caratteri ed è bene che prima di sceglierlo, ci si metta nei panni di colui che vuole cercare l’oggetto.

L’IMMAGINE

Una maggior credibilità e fiducia si ottengono da parte del compratore curando i dettagli, come la scelta dell’immagine del prodotto da caricare. Deve essere un’immagine chiara e dai colori nitidi, possibilmente su sfondo bianco, e non devono essere presenti altri oggetti o accessori che possano confondere e distogliere l’attenzione.

Anche la quantità ha la sua importanza: è consigliato inserire sempre almeno 5 foto del prodotto per rendere visibili più dettagli possibili.

LA DESCRIZIONE

La descrizione dell’oggetto è uno dei tratti più importanti per la buona riuscita della vendita, perché se un compratore ne legge una molto dettagliata e veritiera, sarà più portato a convincersi dell’oggetto e a decidere di acquistarlo. Se, invece, trova un testo impreciso e con poche informazioni, non sarà portato a fidarsi al 100% e cambierà pagina.

Non bisogna mai dimenticarsi, inoltre, del posizionamento sui motori di ricerca. Per rispettare questo punto è buona prassi impostare una seo strategy e studiare le keyword da inserire nel testo.

2) Come caricare i prodotti

Oltre alla presentazione dell’oggetto, è importante capire quale sia il metodo più adatto per le nostre esigenze per caricare i prodotti. Ci sono tre modi:

  • caricare i prodotti singolarmente dall’inventario;
  • caricare i prodotti con un foglio Excel;
  • caricare i prodotti con un plugin di sincronizzazione sito.

Se si hanno molti prodotti da caricare, il secondo e il terzo modo sono i più veloci ed efficaci. Amazon fornisce dei fogli Excel dove è possibile aggiungere tutti gli oggetti contemporaneamente, evitando di inserirne uno alla volta, modificare le loro caratteristiche o eliminarli.

Mentre la scelta di un plugin è la soluzione più completa perché permette di sincronizzare i prodotti presenti in magazzino con l’inventario di Amazon, preoccupandosi così di controllare le scorte e di aggiornare le quantità.

3) Adottare un connettore per le dinamiche ecommerce

Con un connettore è possibile gestire le proprie dinamiche ecommerce (ordini, spedizioni, documentazione) in un cloud che unisce le informazioni provenienti dal marketplace (Amazon) e/o dai siti ecommerce.

Permette al merchant di ottimizzare i tempi e le attività di gestione di un ordine in maniera più semplice e veloce e di importare le spedizioni relative ad Amazon su un cloud, evitando così di dover inserire singolarmente e a mano ogni ordine. Grazie ad esso, il merchant potrà importare i dati dell’account Amazon e accelerare il suo business dalla fase di shipping a quella di post-shipping.

4) Scegliere il metodo di spedizione più adatto

Capire quale sia il miglior metodo di spedizione per il proprio negozio online è uno degli altri elementi da tenere a mente fin da subito. La domanda da porsi è: “è meglio affidarsi alla logistica Amazon (Fulfillment by Amazon) oppure gestirla autonomamente (Fulfilled by Merchant)?”

Nel primo caso, è Amazon ad occuparsi di tutta la parte della spedizione (fullfilment by Amazon), dal momento dell’imballaggio dei prodotti fino al servizio clienti e ai resi. Il merchant dovrà inviare i prodotti dal suo magazzino a quello di Amazon. Questo sistema offre al merchant una certa comodità e la possibilità di usufruire delle operazioni di spedizione efficienti del colosso dell’ecommerce.

Nel secondo caso, invece, il merchant è responsabile per la fase di spedizione, gestione e assistenza clienti (fullfilment by Merchant). Se si opta per questo metodo, non significa che non si hanno vantaggi; certo, una cattiva organizzazione e gestione delle diverse attività può incidere negativamente sul business. Ma è anche vero che gestire il tutto autonomamente può avere i suoi aspetti positivi, come più libertà e più responsabilità in tutti i passaggi. I costi di gestione della merce sarebbero inferiori: Amazon, infatti, fa pagare commissioni su vendite, stoccaggio, magazzino e gestione inventario. Inoltre, si potrebbe avere maggior controllo sul packaging e sull'assistenza clienti. 

Tuttavia, per scegliere quale tra le due opzioni è la scelta vincente per il proprio business, bisogna pensare al tipo di eshop che si intende avere e alla soluzione che più si adatta alle proprie esigenze lavorative. È importante ricordare che per mantenere la propria azienda a certi standard qualitativi, servono una buona organizzazione e un’ottima gestione di tutte le fasi. Tra gli obiettivi da porsi, infatti, c’è quello di cercare di acquisire un certo equilibrio e quello di ottimizzare il più possibile i tempi e le attività di gestione degli ordini.

In questo modo, più sarà organizzato il proprio magazzino, minore sarà il tempo impiegato nella gestione degli ordini e minore l’incidenza del suo costo. Avere, quindi, il controllo di determinate attività (controllo costi, UX, packaging e flussi outbound e inbound) potrebbe far la differenza nella scelta da compiere.

5) Fare analisi

Fino a qui abbiamo dato alcuni dei consigli utili su come vendere su Amazon: infatti, una volta aggiunti i prodotti e resi visibili sulla vetrina online, non resta che aspettare di vendere il più possibile! Ma in realtà non finisce qui: è bene fare analisi costantemente, monitorare l’andamento delle vendite e quanto i propri oggetti siano interessanti ed efficaci.

Bisogna sempre tenere a mente l’identikit del compratore, mettersi nei suoi panni e, di conseguenza, scrivere titolo e descrizione dell’oggetto ben accurati e trovare delle strategie (come adottare un connettore) per ottimizzare tempo e lavoro.

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