Conviene aprire un ecommerce da zero?

Categoria: Gestione strategica
Pubblicato il: 20-10-2017

Conviene davvero aprire un ecommerce? La risposta non è univoca. Di certo quella del commercio online non è una strada da intraprendere con leggerezza: le variabili in gioco sono tante, specie se si considera il dispendio di tempo ed energie che bisogna dedicarle. Non solo.

Come accennato prima, il rischio maggiore è quello di decidere di puntare al nuovo senza però avere gli strumenti giusti per farlo, buttandosi così in un’attività che potrebbe non dare i risultati sperati.

 

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Ma non c’è da disperare, basta avere un po' d'attenzione. Aprire un ecommerce non significa chiudere i battenti dell’attività che già si ha. È possibile gestire entrambi gli spazi e, anzi, un negozio online fornisce sicuramente un plus rispetto alla vetrina in strada. L’importante è, in entrambi i casi, avere una strategia e valutare i motivi per cui vale (o meno) la pena di tenere aperte entrambe le attività.

Una volta studiata a tavolino una soluzione, non sarà difficile rendersi conto che i vantaggi che l’ecommerce porta con sé sono utili e imperdibili, ma che c’è anche qualche rischio che, inevitabilmente, bisogna correre. Vediamo insieme di cosa si tratta.

1. Costi fissi dimezzati, ma non annullati

Luce, gas, acqua, telefono fisso. Chiunque voglia aprire un ecommerce può considerarsi esente dal pagamento di tutti questi costi fissi. L’assenza di uno spazio fisico permette ai possessori di uno shop online di non dover più fare i conti a fine mese con esborsi alti, quasi paragonabili a quelli di un secondo appartamento.

Ma attenzione, i costi non vengono annullati del tutto: alcune spese, infatti, rimangono. Sono quelle, fisse, per dotarsi di una buona piattaforma ecommerce e di un buon programma per la gestione del magazzino. Oltre a questo, è possibile pagare una figura professionale che si occupi della parte grafica del sito, entro cui sono comprese anche le eventuali foto e i video che finiscono sul catalogo.

2. Clienti nuovi, ma sconosciuti

Grazie alla sua capacità di connettere sempre più persone in tutto il mondo, Internet ha completamente rivoluzionato i rapporti tra venditori e acquirenti. In meglio, poiché la platea di possibili clienti a cui viene presentato un catalogo è sempre più vasta.

Ma non è tutto oro quello che luccica: a differenza di un negozio fisico, in uno spazio online si possono trovare persone interessate a effettuare un solo acquisto. Queste, infatti, facilitate dall’assenza del contatto umano con il proprietario del negozio, potrebbero usufruire del servizio dell’ecommerce una sola volta per poi scomparire e non trasformarsi in clienti fidelizzati. Come risolvere questa falla? Per esempio, grazie all’uso dell’online è possibile mantenere attiva la clientela inviandole email di continuo aggiornamento: con esse, infatti, si rende possibile la pratica del nurturing.

3. Attivi 24 ore su 24

Di certo il fatto di non avere vincoli di orario sull’apertura del negozio garantisce, a chi ha deciso di aprire un ecommerce, di vendere a qualsiasi ora del giorno e della notte. Un importante aiuto ai guadagni, se si pensa che esiste tutto un emisfero terrestre che è sveglio mentre l’altro dorme.

Allo stesso tempo, però, essere attivi 24 ore su 24 significa anche fornire assistenza di qualunque tipo a ogni ora. Non è certo obbligatorio, dal momento che alle mail è possibile rispondere con qualche ora di ritardo e che si può spegnere telefono, ma non dare la giusta attenzione ai propri clienti qualora questi la richiedano non è certo segno di professionalità e attendibilità.

Avere una sezione FAQ ben fatta, ad esempio, può limitare la possibilità che il cliente necessiti di assistenza.

4. Burocrazia e gestione snella, ma a carico del proprietario

La maggior parte delle piattaforme su cui si sviluppano negozi online offrono a chi le gestisce anche un servizio di amministrazione della parte burocratica di cui si serve normalmente un negozio fisico. Fatture, ordini e spedizioni vengono dunque gestiti in maniera pressoché automatica, ma anche in questo caso è importante fare attenzione a un dettaglio. Nonostante l’automazione dei processi, infatti, il proprietario di un negozio online non può fare affidamento su un personale specializzato che lo aiuti nelle mansioni di back office a meno che non ne assuma di nuovo. In caso contrario, dovrà imparare le basi della contabilità e lavorare in autonomia anche su questo.

I settori dove conviene aprire un ecommerce

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