Dalla piattaforma alla logistica: tutti gli aspetti tecnici da considerare per aprire un ecommerce

Categoria: Gestione operativa
Pubblicato il: 02-11-2017

La nuova sfida per gli imprenditori che operano nell’industria 4.0 è riuscire a stare al passo con la rapida evoluzione del mercato odierno. Questo sviluppo non avviene solo dal punto di vista dell’oscillazione dei costi o dei trend della merce, ma riguarda anche l’innovazione dei mezzi con cui si vendono i prodotti.

 

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Aprire un ecommerce è dunque uno step fondamentale per ogni azienda che non vuole essere lasciata indietro dai competitor. Ma quali sono gli aspetti tecnici da considerare quando un business vuole entrare nel mondo del commercio online?

La creazione del sito attraverso una piattaforma

Non esiste negozio online di successo senza uno strumento per crearlo e gestirlo alla perfezione. È proprio a questo scopo che sono nati i CMS - Content Management System - sistemi che consentono di progettare un ecommerce senza l’utilizzo di linguaggi di programmazione.

Il sito, infatti, può essere creato attraverso un’interfaccia facilmente utilizzabile anche da chi non ha competenze tecniche: in questo modo si possono abbattere notevolmente i costi di gestione e manutenzione dello shop online.

Al momento della scelta della piattaforma, è bene considerare soprattutto quelle open-source, chiamate anche FLOSS (Free Libre Open Source Software), con licenza GNU (General Public License). Queste hanno non solo un’interfaccia grafica semplice da utilizzare, ma offrono anche la possibilità di modificare il codice sorgente e realizzare così un ecommerce cucito sul proprio business. Tra i più utilizzati attualmente sul mercato troviamo Magento, Prestashop e Shopify.

Per quanto riguarda i costi della piattaforma stessa, esistono diverse opzioni a seconda delle proprie esigenze. Per iniziare con l’attività è possibile utilizzare software totalmente gratuiti, che però, alla lunga, possono non essere sufficienti a sostenere shop online particolarmente forniti. Nel momento in cui i CMS gratuiti non soddisfano più le tue esigenze, dovrai passare ad un software a pagamento; questi possono essere affittati, oppure acquistati.

Integra i metodi di pagamento più diffusi

Quando si decide di aprire un ecommerce, bisogna prestare molta attenzione alla scelta dei metodi di pagamento. Innanzitutto occorre fare un’analisi di mercato chiedendosi: quali sono quelli più utilizzati? Partire da questo dato ti permetterà di sapere a quali dare la precedenza.

Secondo i dati di Statista, nel 2017 la tipologia di pagamento più utilizzata in tutto il mondo è stata la carta di credito (usata per quasi il 42% degli acquisti), seguita al secondo posto da sistemi elettronici come PayPal (39%), carta di debito (28%) e contrassegno (23%). Non includere i metodi più utilizzati significa perdere una fetta sostanziale di clienti che andranno a ricercare un ecommerce con più soluzioni a disposizione per acquistare uno stesso prodotto.

Come organizzare lo storage dei prodotti

Una volta costruito il tuo ecommerce, bisogna iniziare a vendere i prodotti. Nel caso si vendano software o materiali scaricabili direttamente dal sito, si annullano tutte quelle spese legate alla gestione del magazzino. Nel caso di vendita di prodotti fisici, invece, bisogna prendere in considerazione l’idea di trovare un luogo dove conservare gli articoli in pronta consegna.

Sono due le strade percorribili da un ecommerce manager: la gestione diretta del magazzino e quella indiretta. Ogni opzione ha, naturalmente, dei pro e dei contro a seconda delle esigenze di ogni business: vediamoli insieme.

Nel primo caso, sono molti i costi in termini di tempo e denaro. Bisogna affittare o acquistare un immobile per lo storage, pagare i costi fissi come luce e gli stipendi degli operai che gestiranno fisicamente la merce.

Per ridurre questi costi, si può ricorrere alla gestione indiretta del magazzino: il dropshipping. In questo caso i prodotti si trovano nel magazzino di proprietà del produttore o del distributore della merce. È bene, quindi, affidarsi ad un partner esperto di logistica che si preoccuperà di non solo di stoccare correttamente la merce, ma anche di distribuirla. Questo ti permetterà di avere più tempo e capitali da dedicare alla gestione amministrativa del tuo ecommerce.

In ogni caso ricorda: quando si parla di ecommerce, devi essere pronto a mettere sul mercato una macchina perfetta in cui tutti i processi sono in grado di integrarsi tra di loro per garantire la miglior customer experience ai clienti. Questo, di conseguenza, ti porterà un miglioramento in termini di brand reputation e fatturato. Un bell’investimento, no?

I settori dove conviene aprire un ecommerce

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