Il dropshipping in Italia: come gestire un eCommerce senza magazzino

Categoria: Gestione operativa, Export
Pubblicato il: 06-12-2018

Per quanto sia virtuale, un eCommerce ha pur sempre dei costi. Tra i più importanti ci sono sicuramente quelli relativi alla logistica. Un magazzino richiede spazi per lo stoccaggio della merce e attrezzature per la sua gestione, ma anche personale qualificato e mezzi di trasporto per la consegna degli ordini. 

Tutto questo può essere davvero molto oneroso dal punto di vista economico, soprattutto per le imprese di piccole dimensioni.

 

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È davvero necessario sobbarcarsi tutte queste spese per vendere online? La risposta è no. La soluzione si chiama dropshipping. Si tratta di un modello di business che arriva dagli Stati Uniti e che è sempre più diffuso nel commercio elettronico, anche nel nostro paese. Prima di vedere come si può gestire un eCommerce in dropshipping in Italia (ma soprattutto come farlo al meglio), capiamo cosa vuol dire concretamente.

Come funziona?

È un sistema di vendita al dettaglio che non richiede la gestione di un magazzino fisico. Che tu abbia la tua piattaforma eCommerce proprietaria o che venda i prodotti su un marketplace (ad esempio eBay o Amazon) non importa: quando un cliente fa un acquisto sul tuo negozio, l’ordine viene “girato” a un fornitore esterno (produttore o distributore all’ingrosso) che ha fisicamente i prodotti nel suo magazzino e che si prende in carico tutte le attività logistiche, dalla preparazione del pacco alla spedizione.

I vantaggi di questa modalità sono evidenti: oltre a non avere costi fissi di magazzino, eviti il problema di eventuali rimanenze e giacenze. Non devi nemmeno preoccuparti di acquistare in anticipo i prodotti che metti in vendita. Il pagamento al fornitore (chiamato anche dropshipper) viene fatto solo nel momento in cui il cliente finale effettua un ordine e paga per i prodotti. Inoltre, hai zero obblighi di inventario: il catalogo che decidi di pubblicare online è quello del fornitore e si aggiorna in automatico in base alle sue disponibilità a magazzino.

Cosa devi fare

Se con il dropshipping non ti devi preoccupare delle incombenze logistiche, hai altre attività su cui focalizzarti, ugualmente importanti e strategiche. Per questo vanno organizzate con la massima attenzione. Al di là della parte gestionale e contabile (partita IVA, rapporto con il commercialista, etc...), ciò che rientra tra le tue competenze è l’amministrazione (gestione delle fatture), la vendita (ad esempio le attività marketing per l’attrazione del traffico sul sito) e il customer care.

Quest’ultimo, in particolare, è da non sottovalutare: essendo a diretto contatto con il cliente finale, il servizio clienti è la funzione aziendale che veicola l’immagine della tua attività all’esterno, nel bene e nel male. Per questo è necessario che sia ben preparato, valido e pronto a gestire qualsiasi evenienza in tempi rapidi, soprattutto quando si verificano delle inefficienze (ritardi nelle spedizioni, pratiche di reso e rimborsi per anomalie o guasti).

Dropshipping in Italia: i rischi

Quello appena visto può sembrare un modello di business perfetto: meno oneri per le aziende, minori incombenze e grande flessibilità. In realtà esistono dei rischi che possono minare il successo del tuo eCommerce e che dipendono proprio dal fatto di non avere nessun controllo sullo stoccaggio della merce a magazzino, sull’imballaggio e sulle spedizioni.

  1. Disponibilità dei prodotti: in teoria ogni prodotto a catalogo dovrebbe avere la sua corrispondenza fisica nel centro logistico del dropshipper e l’aggiornamento della disponibilità dovrebbe avvenire in tempo reale. Se questa integrazione di dati non funziona correttamente, i clienti si possono trovare ad acquistare prodotti che in realtà sono esauriti.
  2. Qualità delle consegne: il corriere utilizzato per le spedizioni è scelto dal fornitore. Non potendo intervenire in questo ambito, non sai esattamente qual è il suo livello di efficienza e di organizzazione.

Come evitare le problematiche

Per gestire con successo un eCommerce senza magazzino è fondamentale selezionare il dropshipper giusto. Quanto più il partner scelto è riconosciuto nel settore, affidabile e trasparente, tanto più la collaborazione sarà proficua. Ecco alcuni accorgimenti e consigli da seguire quando si decide di intraprendere questo tipo di business.

  • Avere più fornitori di riferimento può risolvere il problema della merce fuori stock.
  • Accertarsi che i corrieri utilizzati siano professionisti qualificati.
  • Adottare soluzioni gestionali di qualità per la sincronizzazione in real time del catalogo online con la merce a magazzino.
  • Prevedere delle forme di controllo (seppur limitate) sui servizi logistici, ad esempio il monitoraggio delle spedizioni.
  • Verificare come il distributore gestisce i disservizi: è importante conoscere come vengono affrontate le criticità (ritardi, resi, sostituzioni prodotti) per contribuire a individuare un piano di gestione condiviso e efficace.

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