Il trend della green logistics: cosa significa e quali sono i vantaggi

Categoria: Gestione operativa
Pubblicato il: 04-12-2018

Oggi la sostenibilità ambientale è uno dei temi più caldi e dibattuti della nostra società. Molte aziende iniziano finalmente a rendersi conto degli impatti negativi e inquinanti che le loro attività hanno sull’ambiente e, di conseguenza, sul benessere delle persone.

Questo è sicuramente un dato positivo. Ma ce n’è un altro, ancora più incoraggiante: alla consapevolezza si aggiunge un impegno concreto nell’adottare modelli di business ecologici.

 

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Tra i settori coinvolti dalle nuove politiche aziendali eco-friendly c’è la logistica. L’attenzione rivolta a quest’area è tale che si parla di un nuovo modello di organizzazione e gestione dei flussi distributivi: la green logistics. Il focus sui mezzi di trasporto impiegati per le spedizioni rappresenta sicuramente il cuore della logistica sostenibile, ma non è l’unico ambito di analisi e azione.

Cosa vuol dire green logistic

In concreto come si fa ad avere una logistica più verde? La tecnologia gioca un ruolo cruciale nello sviluppo di soluzioni destinate a introdurre miglioramenti dal punto di vista ecologico nella gestione dei magazzini e nelle consegne. Ecco alcuni esempi.

  1. Veicoli per il trasporto su gomma: essere sostenibili vuol dire avere una flotta di camion moderni elettrici o a benzina (ad alta classificazione Euro) così da ridurre al massimo i consumi di gasolio e l’emissione di sostanze inquinanti. Anche lo stile di guida degli autisti può influire negativamente sui consumi. Per questo, è bene incentivare attraverso corsi di formazione l’adozione di tecniche ecocompatibili in grado di limitare le emissioni di CO2 nell’aria. Da non dimenticare, inoltre, l'uso di biciclette e triclò per il trasporto nei centri città.
  2. Intermodalità: si tratta di una pratica green che prevede l’alternanza del trasporto merci su strada (spesso congestionato) con altre modalità più ecologiche, ad esempio su rotaia o marittime.
  3. Packaging: protegge la merce e la rende esteticamente attraente. Molto spesso è realizzato con materie prime non riciclabili che hanno un forte impatto ambientale. Se l’imballaggio non può essere completamente abolito, può essere ottimizzato in ottica green. Questo vuol dire ridurre le dimensioni e il peso del packaging, ma anche utilizzare materiali ecologici riutilizzabili.
  4. Magazzino: anche le infrastrutture logistiche impattano negativamente sull’ambiente. Basti pensare agli ingenti consumi degli impianti di illuminazione, riscaldamento e climatizzazione. Avere un “magazzino verde” è possibile: per esempio, attraverso la produzione totale o parziale di energia utilizzando fonti rinnovabili (sole, acqua e vento) e la scelta di edifici eco-compatibili per lo stoccaggio della merce.
  5. Software per la logistica: esistono programmi e tool specifici che aiutano le aziende a monitorare e limitare i fattori inquinanti. Si tratta di soluzioni software e web che, per esempio, permettono ai trasportatori di individuare le tratte migliori dal punto di vista dell’ottimizzazione dei consumi oppure di calcolare gli ingombri della merce per massimizzare il carico di ogni singolo mezzo (e non viaggiare a vuoto).
  6. Rifiuti: i materiali di scarto (come pneumatici e altri parti dei veicoli) possono essere gestiti in un’ottica di sostenibilità ambientale attraverso operazioni di raccolta e trattamento volti a favorire il loro riutilizzo. Inoltre, è altrettanto importante ridurre le emissioni di CO2 e, nel caso questo non fosse possibile per l'assenza di tecnologie adeguate, è necessario investire in progetti a difesa e tutela dell'ambiente e del clima per compensare l'impatto della propria impronta ecologica.

Green logistic: i vantaggi

I benefici di una logistica ecocompatibile non sono solo ambientali come si potrebbe facilmente pensare. Anche se gli interventi appena visti possono comportare costi iniziali elevati per la messa in opera, nel lungo periodo offrono vantaggi innegabili. Vediamo quali sono i più importanti. Ognuno è strettamente collegato all’altro:

  1. Gestione ottimizzata delle risorse con conseguente riduzione degli sprechi
  2. Incremento dell’efficienza e della produttività
  3. Riduzione dei costi di magazzino e di trasporto
  4. Aumento della redditività economica

A questi si aggiunge un altro effetto positivo, immateriale ma ugualmente significativo. Oggi i consumatori sono molto sensibili nei confronti di tematiche come la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico. A tal punto che le scelte di acquisto sono orientate verso quelle aziende che adottano comportamenti eco-friendly. Investire in una logistica sostenibile non è quindi solo un impegno di corporate social responsibility, ma anche un’opportunità per differenziarsi dai competitor e avere un ritorno positivo sulla brand reputation.

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