LOGISTICA PER ECOMMERCE:

Trend e best practice per le spedizioni online

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Logistica per eCommerce: un nuovo approccio customer-centric  

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Ogni utente, nel momento in cui entra in contatto con il nostro ecommerce, inizia un viaggio - la customer journey - che può portare alla sua trasformazione in cliente e promotore del brand. Per fare in modo che questa conversione abbia luogo, tuttavia, è necessario prendersi cura di tutti i touchpoint - ovvero le tappe - di questo percorso.

Per questa ragione, negli ultimi anni si sono sviluppate una serie di strategie customer oriented che hanno rivoluzionato il modo di lavorare delle aziende e degli shop online.

Tutto è costruito per garantire al consumatore la miglior esperienza d’acquisto online: in questo modo possiamo aumentare le probabilità che questo scelga di tornare sul nostro shop per un nuovo acquisto e, perché no, consigliarlo ad amici e parenti.

Secondo le statistiche pubblicate da Invesp, esiste il 90% di probabilità che una persona completi l’acquisto da un brand consigliato da un conoscente fidato. Inoltre, il 28% dei consumatori intervistati ha affermato che il passaparola è uno dei fattori più influenti quando si tratta di rinforzare o indebolire la relazione con un brand. Insomma, investire sull’esperienza di acquisto nella sua totalità, significa fare un investimento sul proprio business.

Di fronte a questa rivoluzione, la logistica non è di certo rimasta ferma a guardare, anzi! Quale touchpoint critico della customer journey, ha sviluppato una serie di soluzioni per migliorare l’esperienza di acquisto dei consumatori online. Ma quali sono le novità nel settore logistico? Eccone una carrellata. 

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Logistics Management: gestione interna o esterna?

Il corretto management della logistica è una delle note dolenti per chi gestisce uno shop online: è uno step cruciale per garantire la soddisfazione del cliente e, per questo, è necessario prestarvi la giusta attenzione.

Partiamo da un concetto molto semplice: la gestione dell’apparato logistico è un’operazione complessa e articolata che necessita di svariate figure professionali specializzate in questo settore. Per questo motivo, molti si chiedono se non sia il caso di assegnare questo incarico a parti terze e non tenerlo interno alla propria azienda (outsourcing).

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L’outsourcing logistics management ha certamente svariati vantaggi: in primis, il costo che risulta molto più ridotto rispetto all’assunzione di tutto il personale e il know-how necessario. In secondo luogo, poi, la gestione esterna ci permette di avere un approccio professionale alla logistica e di evitare errori in tutta la supply chain i quali potrebbero minare il nostro rapporto con il consumatore. Ricorda: mesi e mesi di delight possono essere spazzati via con una sola esperienza negativa con il tuo e-shop.

Dall’altro lato, l’outsourcing non consente di avere sempre la situazione sotto controllo. Con la gestione in mano a terze parti, infatti, non si può far altro che fidarsi della professionalità del proprio partner logistico. Se si vuole avere il logistics management in pugno, non resta che provare la via dell’insourcing.

Oltre che ad essere una soluzione che permette di avere maggiore controllo sull’apparato logistico, l’insourcing consente di ampliare il proprio know-how aziendale. È necessario investire sulla formazione del personale per poter stare sempre al passo con i tempi: questo, permette di aumentare la propria indipendenza.

Tuttavia, l’insourcing - proprio per il numeroso personale richiesto e le conoscenze da acquisire - è un processo lungo e costoso soprattutto nelle prime fasi di implementazione: poche settimane non sono sufficienti per apprendere i segreti per svolgere al meglio questo lavoro.

In conclusione, una volta valutati i pro e i contro di insourcing e outsourcing, come spesso accade sta a noi scegliere la soluzione migliore in base ad esigenze, obiettivi e capitali a disposizione.

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Il dropshipping in Italia e i nuovi trend logistici

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E per chi non vuole accollarsi la gestione di un magazzino ma, allo stesso tempo, vuole mantenere un controllo almeno parziale sulle spedizioni? C’è il dropshipping! Questo è uno degli ultimi trend in fatto di logistica: tutto nasce da un fornitore (dropshipper) e da un rivenditore. Il primo non ha tempo e risorse da dedicare alla promozione della propria merce; il secondo, invece, non ha le risorse per poter tenere e gestire magazzino e spedizioni.

Come funziona? Sostanzialmente il rivenditore apre un ecommerce e si prende l’incarico di gestire la complessa macchina del marketing per promuovere la propria attività e i prodotti in vendita. Gli item contenuti nel suo ecommerce non sono suoi, ma provengono da un fornitore: il dropshipper, appunto.

Il gestore, una volta completato un acquisto, invierà tutti i dati per la spedizione al dropshipper e pagherà la quota concordata per gli item comprati dall’utente finale. Sarà compito del fornitore inviare i prodotti ordinati al destinatario. In pratica, chi gestisce l’ecommerce si deve solamente preoccupare di comunicare gli ordini al dropshipper il quale ha come unico compito quello di spedire i prodotti richiesti.

Attraverso questa strategia, entrambe le parti possono ottenere dei grandi vantaggi a livello economico e d’immagine con un investimento decisamente ridotto.

Il dropshipping consente di gestire il proprio ecommerce da qualsiasi luogo dotato di connessione ad internet per controllare l’andamento dello shop e contattare i rivenditori in caso di acquisto. Inoltre, con questo sistema è possibile proporre al proprio pubblico una grande varietà di prodotti (nazionali e non), tutto dipende dai dropshipper con cui si prendono accordi.

Per quanto riguarda il dropshipping, infine, possiamo dire che è ancora poco conosciuto e applicato in Italia. Questo significa che, utilizzando questa strategia, possiamo anticipare la concorrenza avanzando sul mercato attuale.

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale

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Proseguendo sulla linea dei nuovi trend del logistics management, troviamo l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Da Google Assistant ad Alexa, sono davvero tanti gli ambiti in cui si sta sviluppando l’applicazione di A.I. e la logistica è perfettamente in linea con questa tendenza.

Grazie all’intelligenza artificiale è possibile snellire le operazioni più intricate guadagnando molto in termini di tempi di realizzazione e costi. Grazie allo sviluppo dell’A.I. per la logistica, infatti, si è in grado di monitorare e maneggiare dati complessi (big data), automatizzare le operazioni back-end e creare nuovi modelli strutturali per disegnare una customer experience all’avanguardia.

Il vero plus dei sistemi dotati di intelligenza artificiale è l’analisi predittiva, cioè la possibilità di anticipare come andrà il commercio nel periodo futuro basandosi sui dati comportamentali accumulati nei mesi passati. Questo permetterà un’innovativa gestione della logistica che non sarà più alla rincorsa dell’ultimo ordine, ma preventiva.

 

 

 

L’auto e l’aereo del futuro non saranno più pilotati dagli uomini, ma si guideranno autonomamente grazie a complesse applicazioni dell’intelligenza artificiale. La logistica di domani, di conseguenza, non avrà più bisogno di centinaia di persone per effettuare le consegne.

Questi mezzi autopilotati hanno diversi vantaggi: in primo luogo, il computer è in grado di calcolare il percorso più rapido - considerando anche i flussi di traffico - e questo porta ad un risparmio di tempo.

Veicoli autopilotati

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Ma questo, volendo, lo potremmo fare anche noi umani grazie all’utilizzo di un navigatore come Google Maps; quello che non possiamo fare è ottimizzare e ridurre il consumo di benzina attraverso la guida. Questo comporta una circolazione più pulita e un minore impatto sull’ambiente: la green logistic, infatti, è un vero e proprio must. Vediamo allora come si sviluppa un approccio ecocompatibile per la gestione logistica.


Green Logistics: il corriere a impatto zero

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L’attenzione per l’ambiente e per la salute si sta facendo sentire negli ultimi anni; sono sempre di più le misure che limitano la circolazione di veicoli inquinanti senza contare la stangata data ai motori diesel da diverse città italiane. Sottovalutare questo trend significa rischiare di trovarsi un giorno con mezzi che non possono più circolare, anticipare il cambiamento, al contrario, può rappresentare un grande vantaggio competitivo.

La green logistics è un fenomeno in inesorabile diffusione: entro cinque anni non sarà più solo una tendenza, bensì la regola per chi si occupa di logistica. Come non farsi trovare impreparati? Iniziando ad utilizzare mezzi e, più in generale, soluzioni ecocompatibili.

Sia per le auto sia per i mezzi pesanti si può trovare il modo di ridurre l’inquinamento. Per quanto riguarda le vetture, tutti conoscono l’esistenza di mezzi ibridi (benzina-elettricità) o esclusivamente alimentati da energia elettrica; tuttavia, molti non sanno dell’esistenza di camion ibridi e full-electric in fase di sviluppo da parte di case automobilistiche come Volvo e Tesla. Mentre attendiamo la messa su strada di questi mezzi, possiamo utilizzare carburanti eco-friendly come GPL, bio-diesel e idrogeno.

Per la consegna su tratte lunghe, dunque, ci sono ancora diversi passi da fare; per quanto riguarda l’ultimo miglio, invece, esiste già la possibilità di usare mezzi ecocompatibili viste le tratte più brevi: scooter, auto, biciclette… c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Ma green logistics non è solo sinonimo di spedizioni: si può essere più ecocompatibili anche nella gestione del magazzino utilizzando soluzioni che riducono la nostra impronta ecologica. Tra le tante, come dimenticare i pannelli solari e fotovoltaici per generare energia elettrica e termica ad impatto zero.

All’interno dei vari capannoni si possono utilizzare mezzi elettrici per lo spostamento e installare luci dotate di sensori di movimento per non sprecare corrente lasciando accesi luoghi inutilizzati.

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Le soluzioni DHL per eCommerce per ogni esigenza

Come avrai potuto notare, ci sono molti trend e best practice da seguire per una gestione logistica all’avanguardia. Affidarsi ad un partner esperto e specializzato può essere una soluzione vincente per il tuo eCommerce: DHL, da anni leader di settore, offre soluzioni adatte a qualsiasi tipo di business - dalla startup alla grande azienda - con professionalità. 

Scegliendo un partner logistico per il proprio eCommerce come DHL, si può essere certi di collaborare con un’azienda green (se vuoi saperne di più sul programma GoGreen puoi leggere qui). 

Anche chi è alla ricerca di soluzioni all’avanguardia può trovare in DHL il partner ideale: offre plugin, API e web services per una gestione integrata di magazzino, spedizioni fino all’ultimo miglio e post shipping. Se vuoi saperne di più su tutti i servizi legati alle integrazioni con gli shop online e le piattaforme per eCommerce, puoi leggere il nostro approfondimento dedicato.

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