Logistica per eCommerce: pro e contro di magazzino insource e outsource

Categoria: Gestione operativa, Gestione strategica
Pubblicato il: 18-12-2018

Insource o outsource? È il dilemma di molte aziende quando si trovano a dover decidere come gestire una o più attività nell’ambito del proprio business. Nel primo caso la gestione avviene attraverso risorse interne, nel secondo è delegata a fornitori terzi.

 Anche la logistica è vincolata a questa scelta. Una scelta determinante per il successo aziendale, soprattutto quando si tratta di un eCommerce. Per questo motivo richiede un’attenta valutazione.

 

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Oggi i servizi logistici includono una miriade di funzioni: dallo stoccaggio della merce alle attività di picking e imballaggio, dalla spedizione dei prodotti alla gestione dei resi. Per un eCommerce è di vitale importanza che tutte queste componenti funzionino perfettamente. Il rischio è la perdita di fiducia da parte dei clienti che dagli acquisti online si aspettano tempi di consegna ultra rapidi e massima flessibilità nella risoluzione dei problemi relativi agli ordini.

Fatte queste premesse, qual è il modo migliore per gestire il magazzino di un eShop? È meglio una soluzione insource o una outsource? Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’una e dell’altra.

Logistica per eCommerce: l’insourcing conviene davvero?

Molto probabilmente la prima idea che ti sarai fatto è questa: mantenere in casa la gestione del magazzino è la strada giusta da seguire, secondo il vecchio detto che le cose fatte da sé sono migliori e costano meno. In realtà non è sempre così. Se da una parte l’insourcing permette di avere pieno controllo e ampia autonomia su un’attività aziendale così cruciale e strategica, dall’altra ci sono alcuni aspetti da non sottovalutare.

  1. Costi fissi: sono i costi strutturali che un’azienda deve sostenere per mettere in piedi una struttura logistica insource, come l’affitto del magazzino, il personale, le attrezzature e i veicoli per le consegne. Oltre a rappresentare una spesa ingente (non alla portata di tutti), sono costi che non variano al variare del fatturato. Anche se le vendite diminuiscono, dovrai pagarli comunque.
  2. Perdita di competitività: per essere competitivi sul mercato nel lungo periodo è fondamentale adeguarsi alle novità e prendere le dovute misure. Alcune sono obblighi di legge (ad esempio in ambito formazione e sicurezza), altre sono indispensabili per conservare la qualità e l’efficienza del servizio (introduzione di innovazioni tecnologiche). Entrambe le opzioni comportano dei costi, non solo economici.

Magazzino in outsourcing: i vantaggi

L’esternalizzazione è l’altro modello organizzativo per gestire una logistica per eCommerce: i servizi di gestione del magazzino e di distribuzione vengono affidati a un fornitore esterno. È una tendenza in forte crescita nel commercio online. Molti, infatti, sono i benefici che ne derivano.

  1. Opportunità di investimenti: con costi fissi minori, le risorse disponibili possono essere focalizzate sul core business dell’azienda oppure su altre aree interne strategiche che hanno necessità di essere ottimizzate, ad esempio il Customer Care.
  2. Qualità del servizio: esternalizzare vuol dire affidarsi a un partner specializzato che possiede le risorse, il know-how e l’esperienza per gestire al meglio le attività logistiche, con tutte le eventuali problematiche del caso.
  3. Customer satisfaction: un magazzino efficiente, reattivo e affidabile non può che migliorare il livello di soddisfazione della clientela e avere un impatto positivo sull’immagine dell’azienda.
  4. Flessibilità: avendo sviluppato nel tempo una competenza ad hoc, un operatore del settore è in grado di adattarsi di volta in volta alle diverse esigenze, ad esempio se si verificano variazioni repentine dei volumi di attività. A questo si aggiunge la capacità di offrire soluzioni personalizzate “confezionate su misura” a seconda delle specificità di ogni singola azienda.

La scelta del partner logistico giusto fa la differenza

Anche l’outsourcing logistico ha un rovescio della medaglia. In particolare, può comportare la perdita di controllo e un certo grado di dipendenza dal fornitore. Questo avviene non solo nella gestione del magazzino e delle spedizioni, ma anche nel contatto con il cliente finale. Se, ad esempio, la società esterna non lavora bene (ritardi delle consegne, lungaggini nei resi, errori di spedizione), le ripercussioni negative vanno a ricadere sul venditore senza che questi ne sia il diretto responsabile e senza che possa intervenire in prima persona per rimediare.

Cosa fare per non incappare in questi rischi? La risposta è semplice: basta rivolgersi al fornitore giusto. È fondamentale scegliere un operatore dalla comprovata esperienza nel settore, in grado di offrire un servizio di elevata qualità, efficiente e rapido. Inoltre, è imprescindibile per il successo dell’attività la costituzione di una relazione basata sulla comunicazione diretta, sulla trasparenza e sulla condivisione di obiettivi comuni ben definiti.

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