Quali sono i mercati migliori per vendere online abbigliamento

Categoria: Export, Gestione strategica
Pubblicato il: 04-10-2017

Quello online è un mercato fiorente e in crescita: sono tantissime le persone che ormai scelgono internet per effettuare i propri acquisti. Tra gli articoli che ogni giorno si vendono e si comprano in rete, una buona parte è costituita da oggetti di abbigliamento: vestiti, calzature, accessori.

Ma quali sono i mercati in cui vendere online abbigliamento è più conveniente? Ecco a voi un quadro sintetico, ma abbastanza completo della situazione del mercato online dell’abbigliamento, in base alle diverse categorie merceologiche.

 

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Europa: un terreno digitale da conquistare

Prima di cercare fuori, bisogna guardare in casa propria. Una frase enigmatica? Non troppo. Almeno per quanto riguarda l’ecommerce. I Paesi dell’Unione Europea, infatti, costituiscono un ottimo potenziale per le vendite online, anche per quanto riguarda l’abbigliamento.

Secondo le stime, nel Vecchio Continente ci sono ben 516 milioni di persone che utilizzano regolarmente internet, di cui quasi 300 milioni effettuano acquisti online. L’Europa rappresenta, quindi, un terreno digitale da conquistare per chi vuole vendere abbigliamento online. Soprattutto quando si tratta di made in Italy, che da ormai parecchi anni è sinonimo di qualità ed eccellenza. Ma non solo. Grazie al costante miglioramento dei sistemi di pagamento online, diventati sempre più affidabili e sicuri, il numero di europei disposti a comprare online sta crescendo ulteriormente.

Tra i mercati europei più ricettivi dove vendere online abbigliamento spiccano nomi di Paesi importanti, come Francia, Germania, Inghilterra. Ma non è solo l’Europa che si sta dimostrando un terreno fertile per lo sviluppo dell’ecommerce legato all’abbigliamento. Esaminiamo la situazione più nel dettaglio.

Dalla Russia con amore (e con un paio di belle scarpe)

Tra i mercati esteri dove si sta ritagliando un sempre più ampio spazio per l’ecommerce di calzature c’è la Russia. Benché questo Paese non rientri ancora nella top 3 dei mercati esteri dove c’è più richiesta di calzature made in Italy, la Russia rappresenta un ottimo bacino per la vendita online di abbigliamento e di scarpe in particolare.

Mercati emergenti sono anche quelli di Giappone e Corea del Sud, dove la crescente digitalizzazione ha portato a una vera e propria impennata degli acquisti online, con una netta crescita della domanda di calzature made in Italy.

L’Estremo Oriente ama la moda italiana

Nonostante la nascita e il successo di molte piattaforme dove è possibile vendere e acquistare abbigliamento di produzione artigianale, la moda italiana è ancora una delle voci trainanti dell’export italiano.

E se Stati Uniti, Francia e altri Paesi dell’Unione Europea confermano l’interesse per i prodotti di abbigliamento nostrani, oggi come oggi è la Cina a fare la parte del leone. La crescita economica cinese, infatti, nonostante la leggera flessione conosciuta durante gli ultimi anni, ha comportato anche un grande interesse verso la qualità dei prodotti nostrani, in particolare per quanto riguarda abbigliamento e accessori.

Vendere online abbigliamento in Cina è diventata una bella sfida per chi si occupa di ecommerce. Anche perché, per conquistare il mercato cinese, si sta investendo molto sull’m-commerce, cioè il mobile commerce, migliorando anche il rapporto con il cliente durante l’intera fase di acquisto. L’obiettivo? Creare una customer experience che possa essere effettivamente apprezzata dai clienti e incrementare il business delle vendite online.

Naturalmente, rispetto ad abbigliamento e accessori, la grande differenza si gioca sulla qualità, soprattutto quando si tratta di aggredire mercati come la Cina, Paese in cui la contraffazione dei prodotti griffati produce un giro d’affari di diversi miliardi di euro.

Ecco allora che, mentre in Europa anche i marchi di poche pretese hanno l’effettiva possibilità di ritagliarsi un dignitoso spazio per far fiorire il business delle vendite online, per quanto riguarda Paesi come Cina, Giappone, Russia il settore del luxury è in netto vantaggio rispetto a griffe ancora poco conosciute.

Dopo aver esplorato i territori digitalmente più caldi del pianeta, concludiamo con qualche consiglio utile per vendere online abbigliamento. In primo luogo, creare una piattaforma di ecommerce intuitiva e semplice da utilizzare anche per chi non conosce la lingua, con immagini abbastanza grandi, ma non troppo pesanti che facciano fatica a caricarsi.

Secondariamente, implementare la strategia social, grazie alla sponsorizzazione su Facebook. Terzo punto: sfruttare il content marketing, con blog e altri contenuti di qualità. Infine, scegliere un metodo di pagamento sicuro e un corriere per le spedizioni internazionali efficiente.

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