Strategie efficaci per vendere all’estero

Categoria: Export, Gestione strategica
Pubblicato il: 06-10-2017

Sia che tu abbia deciso di trasferire il tuo commercio all’estero sia che tu voglia internazionalizzare il tuo business, esistono delle best practice che ti possono aiutare a raggiungere i tuoi obiettivi. In questo articolo vedremo le più efficaci per farsi conoscere all’estero e aumentare le proprie vendite.

 

Stai pensando di esportare i tuoi prodotti all'estero ma non conosci il mercato?
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Impara una lingua, conosci una cultura

Nel momento in cui ti affacci su un mercato estero, devi tenere sempre a mente il Paese in cui intendi investire per l’espansione del tuo commercio.

Questo si traduce in due conseguenze fondamentali per rendere efficace la tua strategia di marketing: da un lato dovrai imparare una lingua straniera, dall’altro dovrai studiare attentamente le abitudini e la cultura del tuo target commerciale.

La formazione aziendale è sempre una carta vincente. Per questo è utile organizzare dei corsi interni di lingua: dialogare con i clienti nel loro idioma ti farà apparire una figura aperta all’innovazione e alla crescita, molto professionale e in continuo aggiornamento.

Informarsi sulla cultura di una popolazione, invece, è fondamentale per la scelta dei prodotti da esportare: non proporrò carne bovina in India dato che la mucca è considerata un animale sacro.

Pensa internazionale

Il web è diventato uno strumento indispensabile per ogni azienda che voglia imporsi rapidamente nel suo settore di competenza. Internet, se utilizzato in modo appropriato, permette di far crescere rapidamente la propria brand awareness e a costi più bassi rispetto al classico advertising.

Nel caso di ecommerce già avviati che hanno bisogno di ampliare il proprio business e vendere all’estero ad esempio, il passo fondamentale da affrontare è la traduzione dei contenuti. In questi casi è sempre bene affidarsi a degli esperti, per evitare gravi errori linguistici che possono far perdere credibilità all’azienda.

Ma questa non è l’unica azione necessaria per garantire visibilità al nostro sito, bisogna infatti fare anche un lavoro di ricerca sulle keyword straniere su cui ci si vuole posizionare. Per analizzare l’andamento dei siti si può utilizzare la versione estera dei motori di ricerca: ad esempio se l’obiettivo fosse di immettersi nel mercato spagnolo, si potrebbero fare delle ricerche su Google.es.

Paid advertising

Il paid advertising è l’ultima frontiera della pubblicità. In fase di internazionalizzazione di un business può diventare uno strumento molto efficace per farsi conoscere rapidamente e a prezzi piuttosto contenuti.

Il paid advertising attraversa tutto il web: dai social network ai motori di ricerca, fino ai singoli siti internet. Quali sono le basi da cui partire?

Innanzitutto bisogna cercare di individuare il proprio target: a chi mi sto rivolgendo? Che età hanno i miei potenziali clienti? Quali sono i loro interessi? Le loro aspirazioni?

Successivamente, dovrai pensare a quali piattaforme comprendere nel tuo investimento: considera i social network più utilizzati come Facebook e Twitter, investi nella pubblicità sui motori di ricerca con un ampio bacino di utenza come Google. È vero che molto spesso la pesca a strascico può portare a numeri più alti, ma è bene far convergere le proprie risorse verso un target mirato di persone interessate: questo aumenterà le possibilità di convertirli in clienti. Solo alla fine potrai cominciare a progettare la tua campagna di paid advertising.

Affidati a degli esperti

Il mondo è un complesso sistema di culture e leggi che cambiano da Stato a Stato. Nel momento in cui si vuole espandere il proprio business e vendere all’estero non si può non tener conto della legislazione e della burocrazia straniere.

In più, in operazioni di internazionalizzazione, il tempismo è fondamentale soprattutto per quanto riguarda la registrazione del brand; questo per evitare il fenomeno della cosiddetta pirateria di marchio. In sostanza, significa che altre persone potrebbero registrare il marchio della tua società obbligandoti poi a ricomprarlo a caro prezzo. Nel momento in cui il marchio viene registrato da qualcun altro, questi può operare negativamente a tuo nome facendoti perdere di credibilità e quindi clienti.

Per gestire questa parte di diritto internazionale è bene affidarsi a consulenti esperti che sappiano gestire l’apertura a un mercato estero autonomamente senza bisogno di terze parti. Questo eviterà superflui passaggi di dati che potrebbero far allungare di molto i tempi di apertura del nuovo commercio e far aumentare il rischio di insuccesso del proprio progetto.

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