Una panoramica sul mondo dell’eCommerce in Italia

Categoria: News
Pubblicato il: 21-02-2019

Basta fare un rapido giro su Internet, per capire l’importanza del commercio elettronico: giorno dopo giorno è un continuo proliferare di nuovi siti di vendita online, anche in settori un tempo impensabili come quello alimentare.

Del resto, grazie alla maggiore diffusione delle nuove tecnologie e dei dispositivi mobile, i consumatori sono sempre più interconnessi e scelgono il web come canale per i propri acquisti, superando i vecchi timori legati ad esempio alla sicurezza dei pagamenti in rete.

 

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Il contesto non è di certo semplice: che si scelga di vendere i propri prodotti su una piattaforma autonoma oppure su un marketplace come eBay, gli e-shop devono fare i conti con la concorrenza agguerrita di grandi colossi internazionali, tra cui Amazon e Alibaba. Eppure, le possibilità di avere successo in un contesto così competitivo ci sono. La chiave di volta sta nella capacità di comprendere i trend di un mercato che evolve velocemente e di investire in strategie di business innovative.

Commercio elettronico in Italia: alcuni dati

È il report realizzato da Casaleggio Associati a fornirci un quadro aggiornato del settore entro i confini nazionali. Nel 2017 il fatturato generato dalle vendite online ha raggiunto ben 35,1 miliardi di Euro, con una crescita a due cifre (+11%) rispetto al 2016. Tempo libero e turismo hanno rappresentato la quota più importante, arrivando a coprire il 70% del mercato complessivo. Secondo le previsioni, il trend positivo si conferma anche per il 2018, sebbene i ritmi di crescita siano più lenti rispetto a quelli di altri Paesi europei, come Francia, Germania e Gran Bretagna.

Ma chi sono gli e-shopper italiani? Secondo le statistiche dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, coloro che hanno effettuato almeno un acquisto online nel 2017 sono stati 22 milioni di utenti. Di questi, 16,2 milioni sono acquirenti abituali (hanno comprato almeno una volta al mese) e rappresentano il 93% della domanda totale. Una fetta importante della popolazione, che sceglie di fare shopping su Internet per i prezzi convenienti.

eCommerce: quali sono le tendenze?

Nel suo percorso di crescita, il commercio elettronico sta seguendo dei trend ben precisi che danno un’indicazione chiara delle opportunità e dei modelli di business da esplorare per i prossimi anni.

  1. Omnicanalità: l’esperienza d’acquisto è diventata seamless, ovvero non esiste più una distinzione netta tra canali offline e online. Pur essendo sempre connessi, i consumatori (onlife consumer) non abbandonano del tutto gli store fisici (che anzi restano dei punti di contatto importanti con i venditori): ad esempio, cercano informazioni in rete, vanno in negozio per provare i prodotti e alla fine acquistano su un sito web.
  2. Internazionalizzazione: le aziende italiane sono sempre più presenti nei mercati internazionali. Nel 2017 il fatturato generato all’estero ha rappresentato mediamente il 30% delle vendite online totali, soprattutto nei settori food e fashion dove il Made in Italy ha un indiscusso vantaggio a livello mondiale.
  3. Mobile eCommerce: i dispositivi come smartphone e tablet rivestono un ruolo crescente, non solo per gli acquisti veri e propri, ma anche nella fase di scelta dei prodotti e ricerca di informazioni. Anche qui abbiamo un dato significativo: nel 2017 le vendite via mobile hanno costituito il 28% del fatturato totale degli e-shop italiani.
  4. Personalizzazione: i clienti chiedono sempre di più la possibilità di usufruire di servizi su misura e di gestire l’esperienza d’acquisto secondo le proprie esigenze, in particolar modo dal punto di vista delle spedizioni degli ordini.

Nuove strategie per il futuro

Gli e-tailer italiani non possono ignorare questi cambiamenti. Il rischio è la perdita di competitività e di fatturato in uno scenario che abbiamo visto essere particolarmente complesso. Innanzitutto, si devono incentivare nuove strategie omnicanali, in cui digitale e fisico si integrano reciprocamente. I negozi reali non vanno eliminati, ma devono avere una funzione esperienziale e contribuire a costruire relazioni forti con i clienti attraverso strumenti di ultima generazione come la realtà aumentata e quella virtuale.

È fondamentale sviluppare modalità di interazione avanzate e personalizzate che soddisfino le richieste informative degli utenti e che siano in linea con i loro comportamenti di acquisto, in qualunque momento e ovunque essi si trovino. Per esempio, attraverso app, soluzioni di messaggistica istantanea, chatbot, assistenti virtuali e interfacce vocali.

Al centro di ogni fase della customer experience bisogna mettere il cliente. Un focus particolare va riservato ai servizi di consegna, che devono diventare on demand. Qui le parole d’ordine sono rapidità, flessibilità, customizzazione e automazione, in futuro anche attraverso robot e droni. Infine, per le aziende che vogliono promuovere le vendite all’estero è imprescindibile essere presenti sui principali marketplace mondiali che offrono una vetrina internazionale di prestigio per i propri prodotti.

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